Posto per Fedra
14/07/2004
11:43:32

Salgo le scale della stazione senza di lei che mi parla vicina. L'ho appena lasciata salire sul suo treno per Udine, abbracciata quel poco che basta per averne abbastanza per due mesi.
Non siamo andate al lago di Garda perche il sole non voleva, ma l'ho portata a vedere il Mart, le vie deserte e le saracinesche abbassate al mezzogiorno roveretano, a casa mia, sul terrazzo, sul tetto, in camera mia a compilare come di dovere il mio calendiario. Ha colorato di rosa il week end. Nella scrittura un po' da bambina la riconosco quando bambine lo eravamo veramente, come nelle vecchie foto, quando abbiamo siamo incappate in Riccardo Sasha e Tommaso, che sembra rivedremo presto.
Ha scritto su sabato "FESTA TIZ + DANZA DEL VENTRE"
Abbiamo festeggiato il compleanno del mio amore e la compagnia straordinaria della mia amica, in stube, mentre tra torte, brindisi, pasta ai peperoni, restini di grappa alla mela verde e mirtillo, teh coi centrioli, tramezzini e bevilabevilabevila ho fatto ballare la Fedra e sballare tutti, "abbagliati" da una danza del ventre che le invidio tantissimo.
L'ho fatta dormire nel mio letto, l'ho portata dove il lago è più bello, in altro,  dove le trincee si affacciano sullo strapiombo, e lei come me per poter stare con Tiz s'è fatta passare la paura per i cani, e forse pure dei cavalli.. a passeggiare nel bosco, a rubare ciliegie a fare colazione assieme e intanto a parlare tanto.  A  dire anche più di quel che c'era da dire, il che non è poco, ma s'è detto nei pochi secondi che ci siamo abbracciate dopo averla quasi non riconosciuta nello scendere dal treno.

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