CRIcri CUcu & CIPcip
16/05/2004
23:06:07
Si parla tanto di vivere al naturale, sentirsi legati alla terra, agli animali,
mangiare abitare e vestire biologico,immergersi nell'ambiente..
Io? io non mi lamento. Vivo tra alte montagne che mi abbracciano,
tra verde di prati alberi e vigne, che diventano rosso d'autunno
e bianco d'inverno (e viceversa, visti i giochi delle stagioni...)
La mia casa è in cima ad un condominio, ma è lontana dai rumori della città
e coperta da un giardino pensile e da alberi in fiore.
Mangio verdura che cresce 2 metri sopra la mia testa,
sul tetto, lontana dall'inquinamento (5 piani sotto).
Ho un prato sulla terrazza, dove crescono fragoline di bosco.
Ho anche una casa in montagna, in mezzo agli alberi e al silenzio più assoluto.
Per completare il bel quadretto della bella contadinella, quest'anno
volevo comprarmi anche delle galline per l'uovo fresco ogni mattina. Ma
1. le cercavo piccole per addomesticarle e a Pasqua i pulcini erano finiti
2. le galline mi intimoriscono e anche mi fanno senso
3. potrebbero suicidarsi volando giù dal 5° piano
In compenso, ho un animale non domestico: un grillo. Un esserino nero di 10 cm che
ha trasformato il praticello inglese in una forma di emmental svizzero.
Deve essere arrivato in qualche vaso di fiori, e questo lo rende ancora più naturale.
Non mi dispiaceva, anzi, me ne vantavo "Ho un grillo a casa. Mi allontana gli insetti.."
Ricorda molto il grillo parlante di Pinocchio.. solo che non parla. Peggio: canta.
Oggi, prima vera giornata di maggio, erano 25 gradi. Ed è partita la sirena.
Da ore si strimpella la gola, con il suo concertino tanto applaudito dai miei
quanto detestato da me. No, non ce l'ho coi grilli; è che vorrei solo dormire..
Non come stamattina, o ieri mattina o il weekend scorso... che dalle due di notte,
il signor cuculo (uccello a dir poco ridicolo dai modi molto effemminati)
che quest'anno alloggia nel nuovo nido sull'albero di fronte alla finestra
della mia camera di montagna e mi ha svegliato e reso nervosamente insonne col suo
CUCU CUCU (aprile non c'è più) CUCU CUCU (è ritonato maggio al canto del) CUCU.
Con tutto il suo cantare non mi meraviglio che siano svegliati tutti gli uccelli del bosco
per unirsi al coro delle primavere in programma dalle 4 presso i rami del medesimo albero.
Come se non bastasse mio papà sostiene che nel prato ci sia anche un secondo grillo
(due buchi = due tane = 2 grilli) e che se fosse una grilla presto avremmo dei grillini...
Uff.. anche se smettesse di cantare fuori dalla finestra continuerebbe dentro la mia testa!
Ora ho paura anche ad aprire la lavastoviglie, perchè una gazza ladra potrebbe attaccarmi..
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