29/01/2005

dissi di si

Dissi che avrei scritto di più..
ma ci sono state tante questioni
che non ho ancora affrontato
e più le cose si succedono
più io resto senza parole.
Potrei raccontarvi delle due
prime settimane a Los Angeles
(senza ricorrere a Dostoevskji
o ai Red Hot Chili Peppers)

dell'oceano, della città,
dell'appartamento, di s.Monica,
di Marina del Rey e la sua
Venice Beach in bicicletta
e sui roller, della Jacuzzi,
delle alette speziate di Wings,
del non non Fat di Fat burger,
di Hollywood, Beverly Hills,
Rodeo Drive, Bel Air e UCLA,
di notte e di giorno,
dell'aperitivo in barca e
del buffet allo Yacht Club,
delle foche e dei pellicani,
di un erroneo Martini - Vodka,
di tutti i bus che si possono
prendere e anche non perdere,
della gente che ti saluta sempre,
della primavera inoltrata,
di come si fa qua la biancheria,
del mio pc rianimato un altra volta,
della pasta ai marshmallow,
di Skype e della wireless gratis,
della mia nuova Nikon e di
tutti gli altri acquisti
tutti le altre esperienze
tutti i progetti
di cui vi racconterò... non ora!

(non qui.. ma qui, qui e qui)

di Ale at 08:37:29 3 Commenti

19/01/2005

SENTOMENTI SENTIMENTO

Sometimes I feel
Like I don't have a partner
Sometimes I feel
Like my only friend
Is the city I live in
The city of angels
Lonely as I am
Together we cry

I drive on her streets
'Cause she's my companion
I walk through her hills
'Cause she knows who I am
She sees my good deeds
And she kisses me windy
I never worry
Now that is a lie

I don't ever want to feel
Like I did that day
Take me to the place I love
Take me all the way

It's hard to believe
That there's nobody out there
It's hard to believe
That I'm all alone
At least I have her love
The city she loves me
Lonely as I am
Together we cry

I don't ever want to feel
Like I did that day
Take me to the place I love
Take me all that way

Under the bridge downtown
Is where I drew some blood
Under the bridge downtown
I could not get enough
Under the bridge downtown
Forgot about my love
Under the bridge downtown
I gave my life away

di Ale at 06:47:02 Commenta:

14/01/2005

AL VOLO..

Egli camminava per le strade come un estraneo, come un eremita venuto dal suo muto deserto nella città rumorosa, assordante. Tutto gli pareva nuovo e strano. Qui tutto andava più in fretta; il suo polso batteva pieno e rapido, il suo intelletto, oppresso dalla solitudine, sollecitato e innalzato soltanto da un'attività tesa ed esaltata, ora lavorava velocemente, tranquillamente e con audacia. Inoltre provava quasi inconsciamente il desiderio di entrare in qualche maniera anche lui a far parte di quella vita a lui estranea, che fino ad allora aveva conosciuta, o, per dir meglio, aveva soltanto presentita con l'infallibile istinto dell'artista. Inavvertitamente il suo cuore prese a battere d'una nostalgia d'amore e di solidarietà.

di Ale at 22:57:00 Commenta:

13/01/2005

AL VOLO.

Egli andava creando da sé un suo sistema, che via via prendeva forma in lui nel corso degli anni, e nella sua anima ormai stava sorgendo a poco a poco l'immagina ancora oscura, confusa, ma in un certo qual modo stupendamente rallegrante, di un'idea incarnata in una forma nuova, luminosa, e questa forma chiedeva di sgorgare dalla sua anima straziandola; egli avvertiva ancora timidamente l'originalità, la verità e l'autenticità di essa: la creazione stava già facendo appello alle sue forze; essa cresceva e si rafforzava.Ma il giorno in cui essa si sarebbe incarnata e avrebbe preso forma era ancora lontano, forse molto lontano, forse addirittura del tutto irraggiungibile!

di Ale at 21:36:00 Commenta:

12/01/2005

AL VOLO

Dopo due anni, senza rendersene conto, si era completamente inselvatichito; per il momento non gli veniva neppure in mente che esistesse un'altra vita - rumorosa, chiassosa, eternamente agitata, eternamente in trasformazione, eternamente invitante e sempre, prima o poi, inevitabile. Egli, è vero, non poteva fare a meno di sentirne parlare, ma non la conosceva, né la cercava mai. Fin dall'infanzia aveva vissuto in maniera singolare; ora questa sua singolarità aveva preso una forma indefinita. Lo divorava la passione più profonda e insaziabile, quella che assorbe l'intera vita di un uomo e che alla creature come Ordynov non consente neppure un angolo nell'alta sfera, quella dell'attività pratica, ordinaria.

di Ale at 22:55:00 Commenta:

01/01/2005

Passaggio

Sta per chiudersi un altro anno.
Per alcuni questa è
la lunga notte del divertimento,
per altri questa è
la serata degli auguri e dei buoni propositi,
per certi questo è
il momento di riflettere sull'anno passato,
per molti come per me è una sera come tante.
In cui non intendo celebrare un cambiamento,
dal vecchio al nuovo o dal passato al futuro.
Non faccio più pensieri progetti e propositi
di quanti non ne faccia tutte le altre sere.
Ma stasera colgo l'occasione del cambio d'anno
per tornare a scrivere, in nome della tecnologia.
Perché farne a meno è ormai impossibile,
e non sfruttarla è pressoché assurdo.
Sentire le tue voci col cellulare,
mandare pensieri come sms,
inviare istanti in video mms,
ricordare i sentimenti nelle foto digitali,
rivivere le sensazioni col divx di una gita,
ascoltare le emozioni date da un mp3,
capire l'umore di una persona in webcam,
avere un cinema dove e quando vuoi,
raccogliere le idee e spedirle in email
o pubblicarle sul tuo angolo di internet
collegandoti dal wireless-divano.
Così oggi, grazie alla semplice tecnologia,
ho "scritto" un dvd e il suo bel 4 sopra
con dentro tutto il bello e brutto da ricordare,
il tutto da cui imparare, di cui far tesoro,
questi ultimi 12 mesi di mie esperienze,
passioni, periodi, esperimenti, cambiamenti.

Ho ripercorso un percosso percorso
tra paesaggi passaggi e pressaggi.
foto video e-mail post blog sms mp3
mi hanno parlato di me,
e ne ho parlato con me stessa,
essendone stavolta interessata.

di Ale at 00:00:00 Commenta: