06/05/2004

Appunti di viaggio

L'allontanarmi mi ha riempito gli occhi
di paesaggi sconfinati,
di verde e giallo,
di epoche remote,
di assurda sfarzosità ecclesiastica.
E nel mentre, mi svuotava il cuore.

Mi sono mancate tutte le cose normali,
cose che in quanto tali, davo per scontate.
Il rispetto, la pazienza, la puntualità,
la spontaneità, una personalità propria.

Malènàmésti - U PRINCE

Aspettando il secondo "Ah!" (Contreau, Bayles, Amaratto, Latte caldo)
con 76 corone contate sul tavolo a listoni di legno
prima che arrivi il capodanno della Praga europera, penso.
Praga l'ho vista dagli occhi neri del tassista di razza diversa,
nella finta storia di Pollicino che va cercando l'Erba Voglio nel giardino del re,
sputando un rospo che Principe non poteva diventare.

Come sempre ho cercato di fare del mio meglio,
tutto il bene che ho potuto, tutto il male che ho dovuto.
Scusatemi, Tiziano e Cinzia e Roberto.

di Ale at 21:54:47 2 Commenti