23/12/2003
Obbligato, non obbligatorio
Compare per la prima volta in questo blog.Dovuto dal vuoto di un'ora buca,
ecco un post di cui non si ha bisogno.
Un post che precede il Natale,
e le gioie di questo momento:
le calze appese al camino
la neve portata dal vento
la casa che profuma di pino.
Nell'aria chiara e pungente
la note lungo le strade
nei pacchetti dei negozi
ai sorrisi nelle case.
Il freddo dei vestiti
al calore di un bel foco,
ne ripaga quanto perso.
Tutto il tempo nelle notti
e il denaro dei regali
nella notte del regalo
renderà quello speso.
18/12/2003
capita
Chi mi legge troppo seriamente mi chiede se sto bene.Prima interpreto quel Stai bene? con Ma tu non sei normale!
.. e questa cosa stranamente mi lusinga:
Essere una su un miglione di persone che potrei essere mi inquieta;
Essere diversa da tutti e soprattutto da me stessa mi fa stare bene.
Poi vedo la preoccupazione e capisco che mi si sta chiedendo
Cosa c'è che non va? è successo qualcosa? Hai bisogno di parlare?
Nograzie!
Non c'è niente che non va.
Non è successo niente.
Non ho bisogno di parlare.
Anzi, mi correggo..
Qualcosa non va, se almeno succedesse quel qualcosa..
non avrei bisogno di parlare..
non continuerei a scrivere tristezze, amare considerazioni..
non vivrei con questo sottile dolore questo solito Natale.
di Ale at 09:52:26
1 Commento
17/12/2003
Aspetto
Aspetto di potermi lanciare su una lastra di ghiaccio,accompagnata dal sordo rumore dei pattini che incidono la superfice.
Aspetto, leggo, e so che stasera
quando sentirò il mondo girare più veloce attorno a me
starò ancora riflettendo sulle parole di Kahlil Gibran:
".. E se riusciste a custodire in cuore
la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita,
il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia; ..
.. Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi
guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio
in serenità e in silenzio. ..."
Già ma come si può trattare il dolore alla stregua della gioia?
L'uno si evita mentre l'altro si cerca.
Eppure qualcosa di vero c'è,
nell'essere colpevole delle proprie sofferenze:
La maggior parte delle volte si direbbe che ce le siamo volute.
Inconsciamente, si, ma allo stesso tempo sappiamo che in noi
c'è quello spirito caratteristico di rinuncia e di ambizione.
Spesso scegliamo la salita alla discesa,
pensando che prima o poi arrivi anche quella,
è sarà una grande soddifazione.
Altre volte stoltamente ci lanciamo in discesa libera,
incuranti del rischio sicuro della brusca frenata e faticosa ripresa.
E' ovvio, ma non lo mettiamo in conto.
Ci sopravvalutiamo spesso, accorgendoci
che abbiamo bisogno del medico tanto che lui di noi,
quando ormai + troppo tardi.
16/12/2003
Facciate pure
Doveva pur esserci qualcuno in grado diafferrare ogni pensiero recondito e
concepire la profondità dei miei pensieri e
della mia persona, ma soprattutto in grado di
risalire e risanarsi dal turbinio
di parole trascinanti e trascendenti.
Solo codesto può vedere in me
quella moltitudine di persone
che non credo di essere,
primo fra tutti, una scrittrice.
Chiamatemi giocosamente poetessa,
ma non fate un torto così grande
alla letteratura dei Grandi,
coloro che hanno fatto la storia,
e hanno dato alla storia, libri,
scorsi dal dito dei lettori,
non dal cursore di un mouse.
Mi riconosco nell'anonomino che ognuno conosce,
come in un Truman show, dove vivo e scrivo per me,
senza essere il regista nè l'autore della mia vita.
15/12/2003
Ne anche
Anche io tengo i miei scheletri nell'armadio.Anche io temo i fantasmi del passato,
ma ancor più il futuro.
Guardo i film, e so che sono film:
"Si possono concedere cose,
quando sei sposata da tanto tempo,
che non avresti mai pensato di concedere,
al principio, quando sei giovane.
Dici - oh non tollererò mai questo
quello o quest'altra cosa -
ma il tempo poi passa, tesoro,
e dopo che hai dormito assieme mille notti
e hai avuto addosso la puzza del vomito
dei tuoi bambini che stavano male
e hai visto il tuo corpo afflosciarsi
e diventare mollo.
Certe volte pensi - Oh mio Dio,
non posso resistere un altro minuto -
ma poi il mattino dopo ti svegli
e la cucina profuma di caffè
e i bambini si sono spazzolati i capelli da soli
e guardi tuo marito
e sai che lui non è la persona che credevi che fosse.
Ma lui è tuo marito, e i bambini, la casa,
e tutto quello che hai è costruito intorno a lui
e questa è anche la tua vita e la tua storia,
e se lasciassi lui, nelle fotografie resterebbe solo
un grosso buco nero, e rovineresti tutto.
Tu puoi essere molti dura e giudichi sempre severamente,
ma se conti sempre su queste prerogative
farai un tale pasticcio della tua vita
che non puoi neanche immaginare."
Guardo la mia vita, e so che è vita,
ma non so quanto sia mia..
09/12/2003
Sale
Non è vero che s.niccolò, o babbonatale o la befana o chiccessia,portano doni solo ai buoni. Cosa vuoi che ne sappiano loro
chi si è comportato bene e chi no?
Non ci conoscono nemmeno i genitori.
Si giustificano ricordandoci di essere stati giovani anche loro,
e che i tempi non sono poi tanto cambiati.
Forse ci credono davvero, forse lo dicono solo
per una loro intima speranza, come sorta di autoconvinzione,
per potersi permettere di comportarsi come non fecero ai loro tempi.
Comunque, è un altro il discorso.
Il punto è, che il mio piatto era troppo pieno.
Troppo pieno rispetto al sale che c'ho messo.
Rispetto al sale che c'ho nella zucca.
Questo fine settimana mi sono accorta di non essere degna.
Mi sono lamentata troppo di te, e ti ho fatto lamentare troppo di me.
Scontrosa, ironicamente antipatica. Forse solo stanca.
Stanca di aspettare questo ponte lungo,
stanca per non essermelo potuto godere.
Continuamente pensavo all'esistenza di un'incredibile potenziale di felicità,
che risiede in ogni cosa che non facciamo. [to be coninued]
Ho visto un film di Woody Allen: se devi copiare fallo solo dai migliori.
Qualcuno, sicuramente migliore di me, ha detto:
"Ho fatto tutto il bene che ho potuto e tutto il male che ho dovuto"
Migliorerò.
05/12/2003
Sorprese
Oggi.Ho scoperto il vero senso di Dawson's Creek.
Grazie Luca.
Domani, sannicolò.
Scoprirò un piatto vuoto di sale pieno di dolci.
Grazie Mamma.